Archivio per la categoria '–'

24
lug
09

E’ un po come smettere di fumare. Impossibile!

Ogni volta dici questa è l’ultima, poi esce il disco e lo compri, escono le date del tour e studi, compri il biglietto, progetti il viaggio e aspetti. Il tour inizia, ogni data una scaletta, ogni scaletta una sorpresa, 140/150 pezzi una rotazione di brani impressionante, la data del concerto s’avvicina, ogni sera salta fuori qualcosa di nuovo, youtube, il sito, i vari blog propongono spezzoni, così ti esalti per i brani di darkness, una sera spuntano gli whoo, un’altra va a pescare nel blues americano, a Londra dal cilindro tira fuori una london calling da brividi, una sera ti spunta fuori Tom Morello e fanno una versione di the ghost of tom joad esaltante. Intanto la tua data s’avvicina e inizi ad immaginare la tua scaletta preferita, ma è troppo difficile da compilare, così speri rifaccia la serata di berna o di dublino o di stoccolma, poi ci pensi e dici: “facesse un po quel che vuole, basta che mi fa questo o quel pezzo”. Intanto continui a studiare i filmati, e cerchi di capire se charlie giordano puo sostituire danny o se stev ha lo stivale abbinato, il professore come sta, la moglie c’è? e clarence? Sicuro che lo zoccolo duro sarà presente t’accerti che biglietto ha , come s’è organizzato, che pensa del disco o dei concerti che ha già visto. Altre persone s’accodano e tu le guiderai, gli spieghi, cerchi di fargli capire che non andranno ad un concerto, ti ascoltano ma pensano che sei matto, sei un esaltato. (è vero) Arriva il giorno giusto, fissi l’appuntamento, cerchi un biglietto o cerchi di piazzarne uno, le telefonate si susseguono, senti gente che vedi solo in queste occasioni. Arrivi all’appuntamento, mancano 3 ore ma senti che sei in ritardo, entri e se 15 anni fa eri il ragazzino che andava al suo primo concerto, ora sei un veterano, i vecchi sono ancora più vecchi e i giovani sono più giovani; scegli il posto prima fila o dietro? ovunque ti metti sarai protagonista lo sai. Questa volta siamo un bel numero, c’è gente nuova e c’è chi ha diviso con te quasi tutti i concerti, a guardarli in faccia potresti stilare la classifica dei concerti visti, ma questo lo puoi fare anche guardando le facce di tutti i presenti, poi se guardi la maglietta puoi dare certezza alla tua valutazione, non so perchè ma uno tende a mettere la maglia del primo concerto che visto, così saltano fuori dagli armadi cose indescrivibili, cotoni d’altri tempi e maglie di consistenza vicino allo 0. Oggi aspetti che cala la notte, nella piscina vicino stanno ancora con le chiappe a mollo e non possono essere disturbati, quindi la preoccupazione è che lo show sia più corto, si abbassano le luci l’intro è quella di omaggio al maestro morricone, entra il celebrante accompagnato dai ministri del suono. Attaccano subito una scaletta che mai è stata così ritmata, niente pezzi acustici, niente pause, niente furbate per riprendere fiato, solo cambi chitarra mentre i vecchietti agli strumenti intonano il pezzo successivo, intanto tu non parli, sei li per ascoltare e controllare, attento a non farti sfuggire i particolari; la chitarra è lei? l’armonica nella tasca c’è? e Big Man? Big Man è una cosa a parte, dalla prima nota di sax capisci come sta, ti preoccupi quando lo vedi spostarsi lentamente e con difficoltà, ma poi ti spara un assolo che ti rasserena i pensieri, allora sorridi, Big Man sta bene (manco fosse un tuo parente). Il tempo passa i brani si susseguono, arriva il momento delle richieste e speri che ogni cartello che prende venga suonato, alcuni tirano fuori pezzi a cui non avevi pensato, lui sceglie e i ministri attaccano. Quando si accendono le luci che illuminano il pubblico sai che sei a buon punto dello spettacolo diciamo 2/3 perchè sai che almeno 6 saranno i bis e quindi un ‘oretta buona c’è ancora, ma quando si accendono le luci è il momento di Born to Run, è il momento del rock, è il momento in cui non deve volare una mosca, è il momento che tutti aspettano è la consacrazione dell’evento è il pubblico che ringrazia, è il momento in cui i neofiti capiscono che stanno assistendo ad una cosa unica. Poi le sorprese, bambini che cantano, madri che appaiono sul palco e donzelle che hanno il piacere di ballarere nell’oscurità. Questa volta sono 3 ore piene, e se non fosse che è l’una e mezza di notte si potrebbe andare avanti, i ragazzi sono affaticati ma non stanchi si vede e dalla faccia sembrano divertiti, hanno lavorato, ma si vede che hanno capito di aver regalato ancora una notte di spettacolo. tutti a casa e io cerco un volo per la spagna, ultima data del tour europeo Santiago de compostela 2 agosto 2009.




Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.