Archivio per la categoria 'Idee'

01
Apr
09

Del perchè c’è chi va in SUV e chi in BUS part.1

Mario il tesserato atac va da GianMaria il professionista; GianMaria (che da ora chiameremo G) è un gran professionista, uno bravo, simpatico, un bell’uomo. G è molto elegante e abbronzato, G venerdi non riceve al suo studio appena ristrutturato perchè G il venerdi parte e va ad Ansedonia d’estate e ad Ortisei l’inverno.

Mario (che da ora chiameremo M) è andato da G perchè ha un piccolo problemino che ha trascurato , aveva preso un appuntamneto lo scorso mese per risolverlo, ma il datore di lavoro di M gli aveva chiesto se poteva fare qualche ora di straordinario, che tanto ora costano meno, e quindi M che mica e scemo, e qualche soldo in più fa sempre comodo non aveva rifiutato, tanto più che la consulenza di G andava pagata.
Ora M è riuscito ad andare da G, ma G per sistemare la cosa deve lavorare un bel po quindi chiede a M come ricompensa per il suo lavoro Eu 833,33; a M sembra un po tanto, ma il lavoro deve essere fatto G è molto bravo e poi lui ha fatto lo straordinario quindi finalmente la cosa si può fare.
G si mette all’opera e fa il suo dovere da professionista qual’è, M è proprio soddisfatto del suo lavoro e gli torna il sorriso in volto, lavoro ben svolto e soldi ben spesi.
M va dalla segretaria di G e chiede se può pagare con la carta di credito, certo che può si appresta a dire G, ma G fa una proposta allettante a M, anzichè pagare con la carta di credito M può saldare in contanti e ricevere un piccolo sconto del 5% così anzichè pagare Eu 1000,00 pagherà Eu 950,00 risparmiando ben Eu 50,00 e gli spiccioli delle commissioni che sia M che G pagheranno.
M sa che pagando con la carta di credito i suoi soldi saranno scalati alla fine del mese, ed essendo oggi primo aprile ha ancora un mese per accantonare qualche risparmio, quandi lo fa presente a G., ma G l’abbiamo già detto è proprio un gran professionista e capendo la situazione di M (anche i professionisti hanno un cuore) gli fa la seguente proposta “caro M io non potrei farlo ma se per te non ci sono problemi possiamo fare Eu 833,00 senza alcuna ricevuta” a questo punto M si fa due conti e pensa che Eu 167,00 risparmiati non sono pochi, ci pensa un pochino e poi ringraziando G per il favore ricevuto salda il conto e si dirige alla fermata del Bus.
Per G la giornata non è finita, prima di tornare a casa  deve risolvere ancora i problemi di A, L e K (il tedesco) che un professionista per mantenersi lo studio deve lavorare fino a tardi!

Una volta a casa M racconta al figlio che studia all’università dello studio di G e di quanto G oltre a essere un professionista del settore è anche un brav’uomo che gli ha fatto risparmiare Eu 167,00 non facendogli la ricevuta. Il figlio di M prende la carta e la penna e fa uno schema a M come questo:

               Costo sostenuto da M  Eu 833,33
               Imposta applicata        Eu 167,00
               Totale                              Eu 1000,00 (tonde tonde)

              Spesa sostenuta da M in assenza di ricevuta  Eu 833,00
               Spesa sostenuta da M in presenza di ricevuta al netto della detrazione in fase di dichirazione dei redditi      Eu 810,00

               Importo ricevuto da G in assenza di ricevuta Eu 833,00
               Importo ricevuto da G in presenza di ricevuta Eu 1000,00

               Imposte pagate da G in assenza di ricevuta Eu 0,00
               Imposte pagate da G in presenza di ricevuta Eu 291,55 (ipot. tassazione al 35% dell’imponibile) + Eu 167,00 (IVA al 20%)

               Guadagno di G in assenza di ricevuta al lordo dei costi sostenuti per la prestazione    Eu 833,00
               Guadagno di G in presenza di ricevuta al lordo dei costi sostenuti per la prestazione    Eu 541,78

               Risparmio di M in assenza di ricevuta Eu 167,00
               Risparmio di M in presenza di ricevuta Eu 190,00

               Rata leasing del SUV di G  Eu 291,22 
               Costo dell’abbonamento atac di M Eu 50,00

03
Dic
08

IVA vs SKY

E’ ormai chiaro che stiamo parlando di una partita tra ricchi, ma chi usufruisce del servizio Pay Tv invece è rappresentato da molte classi sociali, anche quelle che con un abbonamento mensile possono vedersi un film recente senza dover pagare un biglietto di cinema che altrimenti non potrebbero permettersi.
Ora però sarebbe il caso di dire che quei 4 000 000 milioni circa di abbonamenti che Murdoch ha in italia attirano gli investitori pubblicitari di mezzo mondo. Anche perchè sono utilizzatori molto ben profilati.
Nel momento in cui questi 4 000 000 di abbonamenti dovessero diventare un 15/20% in meno questi investitori pubblicitari non avranno interesse ad investire gli stessi soldi o allo stesso modo per raggiungere meno persone.
Tutto questo si traduce in un minor investimento pubblicitario.
Questo porterebbe a:
1) minori utili per Sky (eccheccefrega direte voi, mica siamo azionisti)
2) impoverimento dell’offerta della PAY TV
3) abbassamento dei costi pubblicitari sulle PAY TV
4) ancora minori utili per Sky
5) ancora impoverimento dell’offerta PAY TV (mica stiamo qui a fare la benificenza)
6) etc. etc.

Quale è la ripercussione sul mondo televisivo di tutto ciò?

La tv pubblica e privata (rai-mediaset) avrebbero un maggiore potere contrattuale con gli investitori pubblicitari, poichè l’offerta dei due canali in chiaro potrebbe qualitativamente migliorare, quindi potrebbero rosicchiare fette di mercato al concorrente australiano.
Oggi in Italia è ben noto come è distribuito il mercato della pubblicità e come chi lo gestisce ha potere di influenzare i palinsesti televisivi, tant’è che LA7 da tutti indicata come “la tv di qualità” italiana non riesce a raccogliere investimenti pubblicitari.
Domani o fra qualche giorno il governo potrebbe annunciare che il canone della tv potrebbe subire un ribasso. Bene tutti contenti, paghiamo meno, togliamo la PAY TV, alla fine dell’anno abbiamo risparmiato un bel po di soldini che possiamo utilizzare per far girare l’economia etc etc.
Con l’abbassamento del canone tv però si ripeterà lo stesso meccanismo che si verifica con l’aumento dell’aliquota per le PAY TV, con il risultato finale che, tutti gli investitori pubblicitari saranno interessati ad investire sull’unica piattaforma che gli italiani possono gratuitamente vedere. E questo senza dover aumentare investimenti e qualità (tanto son gli altri che vanno al ribasso) ma aumentando gli utili.
Utili che andranno nelle tasche del gestore dell’unica piattaforma gratuita italiana. 
Secondo me è una mossa a dir poco geniale, ma io come si sà sono dietrologo, quindi tutto quello che ho scritto sopra non è vero, ma è solo un ulteriore colpo di genio del nostro governo che vuole tanto bene agli italiani, e che come sempre vuole far pagare ai ricchi per far sta meglio i poveri. 

04
Set
08

ah l’italia v2.0

è che io qualcosa la volevo dire, ma non mi viene niente. Mi sento un pò come l’opposizione; senza un cazzo da dire!

27
Mar
08

ah l’ italia

paese di santi, navigatori, esploratori…..

e se ci comprassimo alitalia con un azionariato popolare?

santi, navigatori, esoploratori…..imprenditori e aviatori

17
Mar
08

ICI

Mediamente i politici italiani si sbattono per convincerci che toglieranno quella sulla prima casa. Cosa encomiabile se fosse seguita dai fatti.
La mia idea in proposito è diametralmente opposta, vengo e vi spiego.

Abolizione dell’ICI sulla seconda terza e quarta casa fino alla millesima qualora il proprietario dimostrasse con contratto alla mano che quella casa è regolarmente affittata, e ad un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto al mercato in quella zona.

Questa operazione ha come vantaggio:
- lotta al nero
quale affittuario rinuncerebbe a uno sconto del 20% e alla sicurezza di un contratto? e quale proprietario rinuncerebbe
alla decurtazione di una tassa? (il pazzo o il truffatore)
- immissione sul mercato di appartamenti per combattere il problema della mancanza di residenze
- possibilità dell’affittuario di portare i detrazione il costo dell’affitto e pagare meno tasse.

Ma magari anche no che so politico io?

10
Gen
08

Lavorare tutti, lavorare a meno…

…costi per l’impresa.
In fase di rinnovo contrattuale, tutto il mondo del lavoro si mobilita per cercare di strappare qualche vantaggio.
Il primo pensiero dell’impresa è spendere meno e quello del lavoratore dipendente e guandagnare di più;la mia idea in proposito è:

L’impresa deve spendere meglio il dipendente deve guadagnare giusto.
Ecco cosa intendo per spendere meglio. L’impresa dovrebbe avere la possibilità di poter utilizzare una parte dei soldi che normalmente spende in tasse (versate per il dipendente e dirette) in progetti di qualificazione, formazione per il personale e ricerca in modo da creare per l’azienda stessa una maggiore competitività sui mercati e per i dipendenti invece, una maggiore professionalità da riversare poi nella stessa azienda.
Operazione questa che dovrebe essere volontaria, certificata, verificabile e impugnabile da parte dello Stato.
Esempio: L’azienda “a” per il 2007 dovrebbe pagare in totale Euro X di imposte; Se l’azienda “A” si Impegna nel corso del 2008 a svoglere dei corsi di aggiornamento per i dipendenti, sostituisce macchinari obsoleti con macchinari ecocompatibili, mette a disposizione delle borse di studio o ricerca, puo decurtare dalla somma Eu X un y%.
Nel corso dell’anno si faranno da parte dello Stato dei controlli e se l’azienda “A” ha rispettato le regole potrà usufruire anche per l’anno successivo di tale vantaggi, se invece l’azienda “A” ha fatto la furba e si è solamente intascata quei soldi dovrà pagare la somma “rubata”, non potrà più accedere a quei fondi e sarà soggetta a tutti i controlli fiscali del caso seguendo il principio “se rubi qua, rubi su tutto”.

Mentre guadagnare giusto per me significa dare più potere d’acquisto al denaro, avere un controllo sui prezzi, educare al consumo e cose del genere. Ad esempio se uno potesse detrarre dalle spese i costi sostenuti per andare al lavoro (nel caso si utilizzi il car sharing, i mezzi pubblici, o forme alternative al trasporto in auto) si otterrebbero due benefici nello stesso tempo, risparmio di soldi e risparmio di traffico.

04
Gen
08

Monnezza, Munnezza, Rumenta…

Chiamala come vuoi sempre di spazzatura si parla.
E in questi giorni, ma ormai ciclicamente, se ne parla molto e ne parlano tutti quindi ne parlo pure io.

Il problema della raccolta, dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti è un business multimiliardario, e dove ci sono i miliardi ci sono gli interessi degli imprenditori, della politica e delle associazioni criminose ( a volte i tre soggetti coincidono ma ormai ci si è fatta l’abitudine); non solo al sud ovvio, ma li si sa le cose sono più teatrali e si manifestano prima.
La mia idea riguardo il tema Spazzatura è abbastanza semplice e si articola in tre fasi.

Fase 1: Vista la situazione d’emergenza farei intervenire la protezione civile e toglierei il prima possibile la spazzatura dalle strade, stoccandola in centri di raccolta, anche esterni alle regioni dove la crisi si è manifestata, ovviamente a pagamento e addebitando il costo dell’operazione ai responsabili di tale situazione.

Fase 2: Contemporaneamente alla fase 1 andrebbero:
- annullati tutti i contratti in essere per inadempimento
- rimossi tutti gli amministratori, commissari, direttori, manager etc. responsabili dai loro incarichi e perseguiti per i danni materiali ed economici arrecati alla popolazione. tantopiù che da quest’anno si puo procedere con una “class action”.

Fase 3: separare le fasi di raccolta, stoccaggio e smaltimento affidando a tre diverse entità la responsabilità di ognuna fase.
Ad esempio io farei gestire la raccolta dei rifiuti ai municipi che hanno un miglior controllo del territorio e sono l’istituzione più vicina ai cittadini. lo stoccaggio andrebbe gestito a livello comunale, mentre per lo smaltimento una gestione a livello statale potrebbe essere una buona soluzione.

Un esempio potrebbe chiarire le idee.
il municipio organizza i punti di raccolta (rifiuti organici e materiale riciclabile) nelle strade come meglio crede e negli orari e tempi più consoni alle esigenze di quel territorio, preoccupandosi di trasportarli in un punto di raccolta (possibilmente all’interno del municipio); qui l’azienda incaricata dal comune provvederà a trasportare i rifiuti organici in aree adeguate per lo stoccaggio, il riciclo e il riuso, mentre destinerà in apposite strutture di smistamento tutti gli altri rifiuti
In questa fase entra in campo il terzo attore di tutta la storia, chi si occupa dello smaltimento. Gli smaltitori potranno stoccare i rifiuti su delle aree a loro assegnate, e dovranno essere solo quelle. Quindi l’azienda che si occuperà di questo dovrà impegnarsi a trasformare quel prodotto in un nuovo prodotto, o in materia per creare qualcosa di nuovo altrimenti finito lo spazio a disposizione finisce l’impresa. Ad esempio i rifiuti organici “l’umido” se opportunamente trattato puo diventare fonte di energia, fertilizzante per terreni etc. etc.
Tutti gli altri rifiuti saranno separati per tipologia e destinati ai vari consorzi nazionali che si occuperanno del riuso e del riciclo.

Ovviamente la mia è una trattazione semplicistica del problema, non conoscendo a fondo le problematiche che ruotano attorno al sistema, ma credo che separare le funzioni e di conseguenza le responsabilità renda più facile il controllo e la gestione del processo individuando in tempi rapidi soluzioni e miglioramenti.

Update 09/01/2008:
Alcune delle cose scritte sopra, con mia somma soddisfazione, sono state previste dal piano straordinario varato dal governo, ma non so come mai ho un piccolo presagio; gli amministratori invitati a dimettersi rimarranno tutti al loro posto e alle prossime elezioni ricompreranno i voti per essere rieletti dalle stesse persone che oggi sono in strada per cacciarli.




 

Novembre: 2009
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