a differenza di “i topi non avevano nipoti” “aicsevor alla rovescia” non significa niente se letto al contrario, ma secondo me può rendere l’idea.
Negli anni novanta frequentavo un po tutte le manifestazioni he c’erano a roma, un po perchè ci credevo un po perchè era la valida alternativa alla scuola. In quelle manifestazioni piene di compagni marxisti leninisti, maoisti, troskisty tra una canna e un panino col bambino si scandiva lo slogan “lavorare meno lavorare tutti”, ma l’imperativo all’epoca era 40 ore senza se e senza ma.
Quel comunista di Bertinotti aveva l’idea delle 35 ore lavorative, ma tutti a dargli del matto; e così via fino a ieri quando l’idea era: lavorate di più producete di più guadagnate di più, tant’è che non vi facciamo neanche pagare le tasse sugli straordinari, e poi spendete quei soldi perchè così rilanciamo i consumi.
Poi?
Poi ti fanno una conferenza e ti dicono: abbiamo avuto un’idea geniale, visto che le cose che facciamo nun se le compra nessuno perchè o non avete i soldi, o state tutti in fabrica a lavorare di più da domani si lavora di meno. 4 giorni invece 6. Così in quei due giorni potete anche andare al centro commerciale, che ormai la domenica c’è fila.
Poi se lavorate di meno vi stancate di meno, fate lavorare più persone e tutti stiamo meglio.
RIDISTRIBUIAMO LAVORO E RICCHEZZA!!!
appunto alla rovescia!!!
ora io sono dietrologo e malizioso (questo già s’era detto in un post precedente) ma secondo me il piano prevede:
- riduzione orario di lavoro
- aumento del monte straordinari
- progressivo ridimensionamento dell’occupazione
- progressivo aumento dell’0ccupazione in nero